15Mag
Google AutoDraw, l’app che trasforma tutti in grafici

Google AutoDraw, l’app che trasforma tutti in grafici

Da qualche giorno è stata lanciata una nuova piattaforma sperimentale di Google che già fa discutere. Si chiama AutoDraw e ha come obiettivo quello di rivoluzionare l’aspetto grafico e il concetto di disegno. Si tratta di una vera e propria prova tangibile della collaborazione fra uomo e macchina. Accessibile da desktop, tablet o smartphone, AutoDraw è anche un esperimento in crowdsourcing. In pratica grafici, artisti ed illustratori possono arricchire il database con le loro illustrazioni caricando i propri lavori liberamente. Ma cosa fa realmente AutoDraw? Come annunciato al momento della presentazione, è capace di trasformare qualsiasi schizzo in una piccola opera d’arte.

Come funzione Google AutoDraw

In pratica ogni utente disegna quello che gli passa per la testa e l’intelligenza artificiale trasforma ciò che stai facendo in quello che probabilmente vorresti raffigurare. Un aiuto concreto per concludere il disegno. “AutoDraw è un nuovo tipo di strumento grafico – si legge sul sito dell’esperimento curato dal geniale Google Creative Lab – associa machine learning con i disegni di molti talentuosi artisti per creare qualsiasi cosa di visivo e rapidamente. Nulla da scaricare. Nulla da pagare. E funziona ovunque: smartphone, tablet, laptop, desktop e così via”.

Al momento il software è in grado di riconoscere alcune centinaia di forme, oggetti e figure. E, appunto, se ne aggiungeranno sempre di più. Ma la scelta appare già notevole e davvero bastano pochi secondi per iniziare una nuova esperienza di disegno, scortati dagli algoritmi intelligenti. L’esperimento utilizza lo stesso meccanismo di QuickDraw, che però ha una matrice decisamente più di gioco: in quel caso, l’intelligenza artificiale cerca di indovinare cosa stia disegnando l’utente, nel giro di pochi secondi.

Tutti diventeranno grafici?

Lo strumento matita “autodraw” è decisamente intuitivo. Infatti mentre lo schizzo è in fase di realizzazione, in alto appare la scritta “Do you mean”. Serve a rimpiazzare il proprio disegno con lavori d’autore. Decine di disegni fra i quali vengono segnalati con una stellina quelli che chiaramente meglio si adattano all’intenzione del disegnatore principiante. Tutti i contenuti possono essere condivisi sui social network. Ovviamente il progetto ha anche i classici strumenti grafici con la possibilità di cambiare colore, disegnare forme, riempire gli oggetti e selezionarli per cambiare dimensione e orientamento. La scommessa è aperta. Con Google Draw tutti diventeranno grafici?

 

 

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